Erika Carretta

Scenografa, Costumista e membro dell’èquipe multidisciplinare del Centro Studi Assenza di Milano.

Si forma all’Accademia di Belle arti di Brera e all’Università di Belles Arti di Barcellona.

Si perfeziona all’Accademia del Teatro alla Scala vincendo nel 2006 il concorso nazionale per scenografi e costumisti realizzatori.

Lavora tra la prosa e il balletto con particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea, al teatro di ricerca e alla danza.

Dal 2008 inizia la collaborazione come scenografa e costumista con i Direttori Artistici del Teatro Filodrammatici di Milano Tommaso Amadio e Bruno Fornasari nelle produzioni dedicate alla drammaturgia contemporanea dirette da Bruno Fornasari tra cui Girotondo.com, K il processo di Kafka, N.e.r.d.s., Parassiti fotonici, Il turista, Collaborators.

Dal 2009 è membro dell’èquipe multidisciplinare del Centro Studi Assenza di Milano fondata da Paolo Ferrari nel 1984, con il quale amplia la sua ricerca in ambito teatrale intraprendendo una specifica ricerca sui linguaggi e le discipline del teatro in-Assenza in qualità di scenografa, costumista e performer.

Progetta e realizza costumi per numerose coreografie tra cui: il balletto L’altro Casanova (2011) di Gianluca Schiavoni per il Teatro alla Scala, i balletti Il mantello di pelle di Drago (2012) e Drakula (2014) nati dalla collaborazione con la Jas Art Ballet Company e il coreografo Massimiliano Volpini. Con lo stesso coreografo firma nel 2016 scene e costumi per Il giardino degli amanti per il Teatro alla Scala, etoilè Roberto Bolle.

Dal 2015 inizia la collaborazione come costumista con la regista Serena Sinigaglia per la serie teatrale 6Bianca di S. Amidon prodotta dal Teatro Stabile di Torino, nel 2015 Nudi e Crudi di Bennet, nel 2016 Tre Alberghi per Il Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia.

Sempre per il Teatro Stabile di Torino firma i costumi per L’albergo del libero scambio con la regia di Marco Lorenzi.

Collabora come costumista con la compagnia Carrozzeria Orfeo per la produzione Animali da Bar del Teatro Stabile della Toscana, vincitore del premio Hystrio Twister 2016.

Conduce un appassionato lavoro sul costume e sul tessile accostando tecniche tradizionali di elaborazione, pittura e tessitura, a nuovi materiali e tecnologie digitali. Segue periodicamente progetti di docenza per il Politecnico di Milano.

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