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220 anni senza perdere il Filo… è il titolo che accompagna le iniziative legate all’anniversario dell’Accademia dei Filodrammatici. I festeggiamenti si sviluppano attorno a cinque eventi speciali:

/Allestimento celebrativo grazie al quale gli spazi del teatro e della galleria di accesso si presenteranno in un’inedita veste progettata dal designer Matteo Fiorini (visitabile a partire da lunedì 10 ottobre solo nelle giornate di rappresentazione, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo)

/Collaborators, dal testo vincitore del Laurence Olivier Award 2012 come Best New Play, scritto da John Hodge (sceneggiatore, tra gli altri, di Trainspotting, Piccoli omicidi tra amici e The beach), porta in scena in prima nazionale il delicato argomento del legame tra regime e cultura, tra censura e creazione artistica, tra Bulgakov e Stalin, evidenziando attraverso la loro contrapposizione sorprendenti elementi di complicità. Il testo verrà tradotto da Bruno Fornasari che ne curerà anche la regia e sarà in scena insieme a Tommaso Amadio e altri 12 attori professionisti, tutti diplomati dell’Accademia. Le musiche originali di Rossella Spinosa saranno eseguite dal New MADE Ensemble (New Music And Drama Ensemble), attualmente in residenza al Centro Musica Contemporanea di Milano e al Teatro Filodrammatici per il biennio 2016 – 2018.

/Consegna del diploma honoris causa ad una delle personalità più eclettiche del panorama teatrale mondiale, Declan Donnellan, Leone d’oro alla carriera alla Biennale Teatro 2016 di Venezia, regista di teatro e cinema ma anche pedagogo di grande esperienza, noto in ambito formativo per il suo testo cult L’attore e il bersaglio. La cerimonia di consegna avverrà lunedì 14 novembre 2016 e sarà preceduta da un incontro con il pubblico. Prima di Donnellan, sono stati insigniti del diploma honoris causa solo Alberto Sordi, Franca Valeri e il drammaturgo inglese Harold Pinter (premio Nobel 2005).

/John Hodge sarà spettatore d’onore alla replica di Collaborators

/Stage shock: ritratti di teatro in rosso, due racconti/spettacolo a cura di Luca Scarlini, dedicati al tema del teatro come luogo del confronto e della contestazione per tanti artisti costretti a trovare soluzioni alternative, spesso geniali, pur di far passare contenuti altrimenti vietati. Due appuntamenti in cui si parlerà di Gustavo Modena ed Oscar Wilde, di Pirandello ed Artaud, dei Living Theatre e di Sarah Kane. Un allestimento site-specific negli spazi del teatro, supervisionata dalla direzione artistica e affidata al giovane designer di esperienza internazionale Matteo Fiorini. Si darà allo spettatore la possibilità di percorrere la storia di un’Accademia che, forte del suo prestigioso passato, continua ad investire e proiettarsi verso il futuro.