Silvio Castiglioni

Attore e ricercatore teatrale, laureato in filosofia. Tra i fondatori del CRT (Centro di ricerca per il teatro) e del Teatro di Ventura, si segnala per un’originale interpretazione della maschera di Arlecchino. Ha lavorato tra gli altri con Mauricio Paroni de Castro, Renato Gabrielli, François Khan, Eugenio Barba, Katzuko Azuma, Raùl Ruiz.

Dal 2003 al 2009 collabora con la compagnia Lombardi-Tiezzi con cui realizza In fondo a destra di Raffaello Baldini; Antigone di Sofocle di B. Brecht; Gli uccelli di Aristofane; I giganti della montagna di Pirandello e Passaggio in India da E.M.Forster, tutti per la regia di F. Tiezzi.

Scrive e interpreta Remengòn, da Nuto Revelli; e Filò, ispirato al poema di Andrea Zanzotto. Nel 2006 realizza Viaggio in Armenia, da O. Mandel’stam; Casa d’altri, da Silvio D’Arzo (‘07); Domani ti farò bruciare, da Fëdor Dostoevskij (‘08); Il silenzio di Dio (‘09), drammaturgia Andrea Nanni, regia Giovanni Guerrieri.

Nel 2009 interpreta il film Dall’altra parte della strada di Filippo Ticozzi; nel 2010, con Emanuela Villagrossi, Il vampiro e la Storia della Colonna infame (CRT), entrambi con la regia di Giovanni Guerrieri; nel 2012 L’uomo è un animale feroce, un adattamento dei ‘Monologhi’ di Nino Pedretti; nel 2013 è con Silvia Pasello in Un po’ d’eternità, per Osip e Nadežda Mandel’štam di Andrea Nanni, regia di Giovanni Guerrieri (I teatri del Sacro); nel 2015 Nel labirinto, l’Italiano di Raffaello Baldini, a dieci anni dalla scomparsa del grande poeta; nel maggio 2016 interpreta Planctus, un testo del XV secolo riscritto in versi da Leonardo Mello; a novembre 2016 Mi richordo anchora tratto dall’autobiografia del pittore Pietro Ghizzardi, drammaturgia di Giulia Morelli, scenografia Nicolò Cecchella, regia di Giovanni Guerrieri (Triennale di Milano, CRT). Nel 2017 è annunciato un lavoro da La sirenetta di Andersen; la ripresa della Storia della colonna infame e un nuovo lavoro sulla figura di Ingmar Bergman. Molti suoi spettacoli sono stati trasmessi anche su Radio 3.

Dal 1998 al 2005 è direttore del Festival di Santarcangelo, festival storico della ricerca teatrale italiana, dopo aver collaborato dal ‘94 al ‘97 con Leo de Berardinis come condirettore. Ha condotto numerosi laboratori di formazione in Italia e all’estero. Ricordiamo il progetto Anabasi, una collaborazione ETI e CRT, 1994 – 98; Zampanò, un progetto FSE al Festival di Santarcangelo, 2001 – 03; Moscow project, presso l’American Repertory Theatre – Harvard University, USA, 2003 – 04. È docente presso la Scuola di Teatro del Teatro Filodrammatici, Milano, e conduce il Laboratorio dell’attore presso l’Università Cattolica, Brescia.

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