Dizione

Docente: Massimo Loreto

La dizione è l'arte di leggere o recitare un testo in modo da farne percepire interamente, a chi ascolta, la bellezza poetica o l'efficacia persuasiva (con esattezza di pronuncia, giusta intonazione di voce, espressività).

Il corso di dizione ha dunque come obbiettivo quello di aiutare l'allievo a ritrovare un tessuto di verità attraverso l'esercizio di qualcosa che si suppone artificiale e dunque, in quanto tale, opposto alla verità o, quanto meno, a una verità del quotidiano.
Come gli studi linguistici insegnano, i locutori di una lingua non hanno nessuna motivazione ad articolare quanto dicono, perché il codice di cui si servono (la lingua appunto) viene compresa, anche se scivolata, anche se biascicata, da chiunque parli la stessa lingua.
Il corso dunque non potrà assolutamente svolgersi nelle sole ore che ad esso sono dedicate, ma richiederà altresì agli allievi (tutti, più o meno, in possesso di un italiano inficiato da cadenze regionali) di esercitare la dizione sia nella loro vita personale sia attraverso una pratica quotidiana della lettura.
Il rischio di un corso di dizione è quello di diventare un momento di apprendimento dell'ortoepia o della sistemazione di alcuni suoni consonantici.
Sottintendendo, evidentemente, la necessità di svolgere (peraltro nell'arco di alcune poche lezioni) anche questo aspetto del dire, molto più importante sarà lavorare sugli aspetti interdisciplinari di questo insegnamento, correlandolo appunto ad altre discipline, quali, ad esempio, voce e recitazione.

_dsc1160